CTIM
e Comites di Houston ricordano Perlasca nel giorno della memoria Il CTIM Nord America con il Comites
di Houston in occasione della giornata della Memoria organizzano una serie
di eventi culturali attraverso la proiezione del Film "Perlasca", con sottotitoli
in inglese, dieci anni dopo la prima uscita su RAI 1 .
Da Dallas dove i rappresentanti delle
comunità ebraiche hanno messo a disposizione il cinema 3 Star Angelika
Room dopo aver apprezzato l'iniziativa, a Houston con il Consolato Generale
d'Italia, a San Antonio e Tulsa presso i vari centri culturali. Si
ricorderà l'azione eroica di Giorgio Perlasca, il quale salvò
più di 5000 Ebrei Ungheresi durante il secondo conflitto mondiale.
Il presidente Arcobelli ha ricevuto
una lettera che trasmetterà al pubblico, commenta "'Ho promesso
al figlio Franco e alla Fondazione Perlasca che mi sarei dato da fare assieme
ai rappresentanti dei Comites, del Ctim, in collaborazione con le altre
Associazioni, con il Consolato e gli Istituti Italiani di Cultura, nel
fare conoscere alle comunità la figura di un Uomo semplice e Straordinario
Eroe, di grande esempio, coraggio e di un elevato senso di solidarietà
ed altruismo che fa onore all'Italia, agli Italiani ed alla comunità
mondiale"
La sera del 31 gennaio, al termine
delle cerimonie previste per il Trigesimo di Tremaglia, il Coordinatore
del CTIM, On. Roberto Menia, terrà la prima riunione del CTIM dopo
la morte del suo fondatore e Segretario generale.
I
CONNAZIONALI USA RICORDANO TREMAGLIA: MESSA DI SUFFRAGIO DEL CTIM E COMITES
IL 29 GENNAIO HOUSTON\ aise\ 23 gennaio 2012 -
Il Ctim Stati Uniti e il Comites di Houston intendono dedicare una Santa
Messa all’ex ministro per gli italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, scomparso
il 30 dicembre 2011.
La messa sarà celebrata domenica
29 gennaio alle ore 10.00, nel trigesimo dalla scomparsa di Tremaglia,
presso la Chiesa di San Francesco di Paola, a San Antonio, Texas. L’invito
ai connazionali a partecipare alla messa viene rivolto da Ctim Stati Uniti,
Comites di Houston e dai rappresentanti consiglieri Ferruzzi, Greco e dal
presidente Vincenzo Arcobelli.
Il
discorso alla Camera del successore di Tremaglia alla guida del CTIM LItaliano
- Sabato 14 Gennaio 2012 -
On. Roberto
Menia - Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci sono uomini
che sono capaci di lasciare il segno per le azioni che compiono, per le
battaglie che combattono, per gli ideali che trasmettono e per l’umanità
che incarnano. Possono essere uomini di parte, esserlo per una vita intera
e testimoniarlo fino all’ultimo respiro, ma proprio quando se ne vanno
sopra le stelle tanto più diventano patrimonio di tutti. Così
è certamente per Mirko Tremaglia, una vita dedicata all’Italia e
agli italiani, un esempio di bella politica.
Spirito garibaldino, era figlio della
città dei Mille, orgogliosamente bersagliere, ha solcato di corsa
il Novecento, da volontario diciassettenne a Salò a Ministro per
gli italiani nel mondo nella Repubblica italiana all’inizio del nuovo millennio,
passando per un impegno parlamentare – è stato ricordato – lungo
undici legislature, dedicato soprattutto agli emigrati, quelli che diceva
amano di più la patria perché sono lontani dalla loro grande
madre. Fu una specie di voto il suo, dedicato a suo padre. Raccontava infatti
che, quando nel 1963 decise di andare ad Asmara per cercare la tomba del
padre partito nel 1940 per le colonie e morto prigioniero degli inglesi,
non conosceva nessuno, ma riuscì a trovare quella tomba sopra la
quale c’erano dei fiori freschi: erano i fiori degli emigrati italiani
che in quel modo onoravano i connazionali morti.
Entrato nella Camera nel 1972 impegnò
l’allora Movimento Sociale Italiano nella battaglia per il voto degli italiani
all’estero che concluse vittoriosamente quasi dopo tre decenni, sotto l’insegna
di Alleanza Nazionale. Ho perso moltissime battaglie – disse un giorno
– ma ho ricominciato ogni volta daccapo, perché ho sempre creduto
e bisogna credere, vince sempre chi più crede. Spesso scherzosamente
ripeteva: ho cambiato due volte la Costituzione, ho dato il voto agli italiani
all’estero, si può ben dire che uno che viene dalla Repubblica Sociale
Italiana è stato un grande distributore di democrazia. E se quella
battaglia, con tanta umanità – come ho ricordato – l’aveva iniziata
nel nome di suo padre, così la sua grande vittoria la dedicò
al suo angelo, Marzio, quel figlio perduto troppo giovane e che ora riabbraccia
sulle strade del cielo . Quando fu nominato Ministro giurò puntando
l’indice verso il cielo e scrissero di lui i giornali: quello fu
il sigillo di umanità che vale una benedizione, è l’umanità
dei buoni.
Di sé stesso diceva sono un
uomo antico, e forse lo era nelle sue incrollabili certezze, nella concezione
di un mondo tutto bianco o tutto nero e nella ricerca continua di nuove
e cavalleresche battaglie nell’ancoraggio a simboli e bandiere. Chi l’ha
conosciuto, anche negli anni più lontani, ne ha amato il coraggio,
la spontaneità, la generosità. Come quegli atti di irruenza
e di piccola follia, quando in missione parlamentare in Unione Sovietica
prima schiaffeggiò un collega troppo debole nel reclamare la restituzione
dei caduti italiani sul Don, poi sbattè i pugni sul tavolo di fronte
agli increduli dirigenti brezneviani del PCUS, prese la porta e se ne andò
perdendosi nei corridoi del Cremlino inseguito dalle guardie.
Profondamente convinto della scelta
atlantica dell’Italia, a chi lo rimproverava, in quegli anni, di essere
troppo filoamericano, rispondeva: e lo vieni a dire a me che sono stato
prigioniero nel campo di Coltano, come Ezra Pound, e soffro di claustrofobia
perché gli americani mi ci portarono chiuso in un carro piombato
?
Era bello (Applausi dei deputati
del gruppo Futuro e Libertà per il Terzo Polo e di deputati del
gruppo Popolo della Libertà), per chi come me lo seguiva fin da
ragazzo, sentirlo raccontare del tricolore sulle sabbie di El Alamein o
dei ragazzi di Bir el Gobi, o della carica dei carabinieri a Culquaber
o del teatro italiano di Asmara. Di una certa vecchia Italia aveva l’orgoglio
della lingua di Dante, dei gesti eroici e delle pascoliane «piccole
cose».
Amava la dolcezza della nostalgia,
delle storie di casa, delle canzoni, della lingua e dei dialetti che risuonano
italiani dagli Stati Uniti all’Australia, dal Sudafrica al Canada. Andava
a trovarli quegli italiani in ogni angolo del mondo e lì fondava
i suoi comitati tricolori. Orgogliosamente fuori dagli schemi con una profonda
sensibilità sociale, da Ministro non esitò a rendere omaggio
a Sacco e Vanzetti, i due anarchici italiani giustiziati negli Stati Uniti
per un omicidio che non avevano commesso. Nicola e Bartolomeo – ricordò
– sono due di quegli italiani senza scarpe che varcarono l’oceano in cerca
di un futuro migliore e subirono l’attacco disumano di quanti nel mondo
hanno sfruttato il lavoro dei nostri connazionali. Tante volte lo vedemmo
pregare a Marcinelle, in Belgio, di fronte a quella maledetta miniera dove
nell’agosto del 1956 morirono bruciati 136 minatori italiani. Il suo primo
atto ufficiale da Ministro per gli italiani nel mondo fu proprio quello
di chiedere e ottenere dal Governo di istituire l’8 agosto la giornata
del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
Non era solo nostalgia. Gli italiani
all’estero – diceva Tremaglia – rappresentano un’enorme ricchezza per il
Paese. Nel mondo ci sono situazioni economiche e commerciali sviluppate
da quattro milioni di cittadini italiani che vivono all’estero e da sessanta
milioni di oriundi. La nuova sfida deve mirare a una sostanziale integrazione
dei nostri connazionali oltreconfine con la madrepatria, a fare avvicinare
le comunità italiane all’Italia per rendere esplicite le grandi
opportunità che si apri- ranno in termini politici, culturali ed
economici tra il nostro Paese e il Paese di immigrazione italiana, grazie
proprio agli italiani all’estero.
A chi un giorno sostenne che il voto
degli italiani all’estero non aveva senso perché gli italiani all’estero
non pagano le tasse, retoricamente chiese: togliamo il voto pure agli evasori,
visto che non pagano le tasse? Togliamo il voto ai poveri ? Era intransigente
sulle questioni della legalità e della lotta alla corruzione. Se
uno scrivesse la storia d’Italia – disse – dovrebbe prima leggersi i 124
volumi della Commissione P2, dove c’è tutto il degrado dell’Italia,
ed aveva ragione. Magari sarebbe da aggiornare e integrare ad oggi, aggiungerei.
Sulle sfide di oggi dell’immigrazione
e della cittadinanza ammoniva a non fare mai agli immigrati quello che
avevano subito i nostri padri. Durante tutte le fasi dell’immigrazione
italiana, quelli che parirono, gli italiani senza scarpe, vennero maltrattati,
diffamati, ghettizzati, a volte anche ammazzati, ma nonostante ciò
ricominciarono dall’inizio, si rimboccarono le maniche e lavorarono duramente.
Oggi sono diventati quello che sono e lo devono al sacrificio passato e
al rispetto che hanno saputo conquistare. Dobbiamo evi- tare che gli immigrati
arrivati in Italia passino quello che è successo agli italiani emigrati
all’estero. L’accoglienza, se si è in regola e si lavora, è
un fatto di umanità e di civiltà. Ricordo che, incompreso
dai più a destra, si oppose all’introduzione del reato di immigrazione
clandestina. Credeva in una italianità inclusiva, sosteneva il diritto
alla cittadinanza per i nuovi italiani. Concludo, ricordando una frase
che teneva stretta del suo cuore che gli scrisse Giorgio Almirante, che
diceva: è bello sentirsi italiani accanto a te. Anche per noi che
gli siamo stati vicini è stato bello ed è stato bello condividere
le ultime pagine della sua storia terrena, anche l’ultima scelta controcorrente,
che lo portò a sedersi proprio su questi banchi, affaticato, con
quel bastone che non voleva, ma mai domo e ancora pronto a ruggire. Iterum
rudit leo Mirko, ancora ruggisce il leone.
RICORDO DI
MIRKO TREMAGLIA Una personalità forte e tosta
quella del “bersagliere” (di nome e di fatto) MIRKO TREMAGLIA che purtroppo
ieri ci ha lasciato.
Tremaglia era un tipo duro, spesso
difficile e scontroso ma con il cuore grande, aperto e soprattutto
con un' Idea sempre fedele e forte nell'animo: l'amore per l'Italia.
Il Mirko che ricordo io era appunto
uno con il quale era difficile andare d'accordo perchè voleva sempre
avere ragione, uno che le cose non te le mandava a dire ma te le diceva
in faccia. Ma Mirko era una persona che poteva dirtele proprio perchè
aveva dimostrato con i fatti, i Suoi comportamenti, l'onestà personale,
la assoluta linearità e coerenza della Sua vita che aveva tutti
i diritti di farlo.
Mirko era testardo, ma se non lo
fosse stato fino in fondo mai gli Italiani emigrati nel mondo avrebbero
visto riconosciuto il loro diritto di voto e forse oggi non avrebbero neppure
l'AIRE a registrarli e a dare così loro un nome e cognome.
Mirko Tremaglia era una persona che
nelle cose ci credeva e basta, fin da ragazzo quando aderì alla
RSI per Sua libera scelta e mai lo nascose, così come mai
ha nascosto – neppure per un attimo – la fedeltà assoluta alle Sue
idee, per antipatiche o anticonformiste che potessero essere, fregandosene
del giudizio di commentatori o benpensanti.
Mirko Tremaglia non si è mai
piegato, non ha mai accettato ordini, ha sempre fatto di testa sua rispondendo
solo alla Sua coscienza e soprattutto alla Sua coerenza.
Un uomo tutto di un pezzo, unico
ed irripetibile, che dopo la scomparsa di suo figlio Marzio in qualche
modo era distrutto di dentro, ma che raddoppiò nella sua volontà
ferrea proprio anche nel nome di Suo figlio, il miglior dirigente di Alleanza
Nazionale che abbia mai conosciuto e che purtroppo ci ha lasciato troppo
presto.
Ero succeduto a Mirko Tremaglia nella
direzione del Dipartimento Esteri di AN, un compito non facile anche per
la Sua personalità e - tra le centinaia di occasioni che abbiamo
vissuto insieme - ricordo un episodio di qualche anno fa quando discutevamo
vivacemente nel “transatlantico” di Montecitorio non so più per
quale questione legata agli italiani nel mondo e mi scappò
un “Se fosse qui Marzio, anche lui mi darebbe ragione!”.
Mi arrivò una sberla violenta,
improvvisa e fulminante, che ricordo e mi brucia ancora ma, tra lo sbigottimento
degli astanti, tacqui ed incassai perchè capii subito che in qualche
modo quella era una sberla d'amore.
Tremaglia era il decano della Camera
con alle spalle 11 legislature ed era soprattutto il “papà” di milioni
di italiani nel mondo. Ne aveva conosciuti a migliaia in tutti i paesi
e di tutti i ceti e ne aveva aiutati tantissimi a ogni latitudine, ma soprattutto
li aveva resi orgogliosi di essere italiani.
Ci rimetteva spesso del suo, in silenzio,
felice di stare insieme alla “sua” gente e ogni anno a Marcinelle celebrava
quella tragedia nella miniera belga di 60 anni fa come un giorno
di ricordo e di riscatto del lavoro italiano nel mondo.
Se c'era una persona che avrebbe
meritato di essere nominato Senatore a vita questa sarebbe stata proprio
Lui, dopo una vita spesa per la politica e soprattutto per la gente più
umile e silenziosa, quegli italiani di tutte le parti del mondo che sono
stati il nerbo dell'emigrazione del dopoguerra, spesso poveri e disperati,
emigrati allo sbaraglio con una valigia di cartone verso un difficile futuro.
Ricordo una ad una le tante fotografie
che avevamo nella sede di AN e del CTIM di Via della Stelletta a Roma dove
un Mirko Tremaglia prima giovane e poi più anziano - insieme con
Almirante, Romualdi, Fini - incontrava italiani in ogni paese... e dovunque
gli volevano bene.
Caro Mirko, il Tuo nome resterà
legato al voto degli italiani nel mondo, ma il Tuo vero successo è
stato nel 1996 quando - inaugurando la 13a legislatura - l'ex comunista
Luciano Violante diventato presidente della Camera accennò con rispetto
a quei ragazzi di Salò che non si erano arresi e avevano combattuto
in buona fede.
Tu applaudivi e piangevi ed io, guardandoti,
capivo che quella era la vera riconciliazione nazionale - che avveniva
cinquanta anni dopo e sotto i miei occhi – solo perchè uomini come
Te se lo erano meritato, guadagnandosi alla fine il rispetto dell'avversario
non con il nostalgismo ma con il sacrificio e un comportamento personale
lineare, onesto e coerente.
Ciao Mirko, come vedi queste righe
non sono state né facili né annacquate, ma sai che sono state
scritte con tantissimo affetto.
Vorrei soprattutto che tutti capissero
che con Te scompare un'altra figura di quella che è stata
la Politica “vera” di questo nostro dissacrato Paese e che con Te oggi
si perde una persona con la quale era sicuramente difficile convivere,
ma era davvero un onore essere amici.
Marco Zacchera
Sede centrale
C.T.I.M.- Coordinamento Europeo
Delegazione di Germania
Stoccarda, 30.12.2012
IL C.T.I.M. IN LUTTO Il Comitato Tricolore per gli Italiani
nel Mondo: C.T.I.M.-Germania/Coordinamento Europeo è in lutto per
la scomparsa del suo fondatore e Segretario Generale, on. Mirko Tremaglia.
Scompare cosí il piú
eminente punto di riferimento degli italiani oltre confine, colui che con
i suoi progetti e le sue idee innovative, al di lá della sua posizione
politica, ha aperto la strada alla democrazia piú completa.
La sua legge “AIRE” ha fatto uscire
gli italiani all’estero dal cono d’ombra in cui erano stati relegati, dimenticati
da tutti; la sua legge sul voto all'estero ha ridato dignità ai
connazionali nel mondo, facendoli diventare cittadini italiani a tutti
gli effetti.
Tremaglia andava oltre l’idea partitica
che si ha della politica, l’emigrato per lui non aveva distinzione, né
colore. Le sue idee, come la Bicamerale, la creazione di un filo diretto
con tutti i parlamentari di origine italiana nel mondo, il turismo di ritorno
in appoggio all’economia italiana, in pratica, quel Sistema Italia da lui
fortemente incentivato durante il suo Ministero, non devono finire con
la sua scomparsa.
Questa sua visione che ci ha lasciato
é quella che noi del C.T.I.M. cercheremo di portare avanti, proseguendo
nel suo senso.
Ciao Mirko, tu continuerai a vivere
con noi, nel TUO C.T.I.M.
Giancarlo Larosa
Il
Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo (C.T.I.M.) del Nord e Centro
America e Caraibi in Lutto si stringe al dolore per la perdita del
suo Leader Storico e Segretario Generale Mirko Tremaglia Siamo profondamente
addolorati, una grandissima perdita. Il Nostro amato Segretario Generale
Mirko Tremaglia, ha costituito i Comitati Tricolori nel Mondo 43 anni fa,
ha dato speranza, ha fatto battaglie storiche per gli Italiani nel mondo,
è stato il nostro punto di riferimento, un faro capace di illuminare
i 5 continenti, rispettato per il suo rigore istituzionale, per la sua
semplicità ed onestà, per il suo impegno politico, sempre
al di sopra delle parti e dei partiti per il bene dell'intera collettività
e di quell'amore che si era consolidato con gli anni verso l'altra Italia,
ci ricordava sempre: gli Italiani di oltre confine "amano di più
la Patria perché sono lontani dalla loro grande Madre". Ha voluto
fortemente distribuire democrazia, contribuendo enormemente alla legge
per l'istituzione dell'anagrafe degli Italiani all'estero e poi con il
cambio della costituzione per il diritto di voto.
In un giorno di tristezza
e di dolore, Vogliamo uniti tenere accesa quella Fiamma Tricolore a Lui
cara da più di 40 anni, certi di far sorridere quel grande
Mirko che ci osserva da quel cielo stellato e che ci accompagna in quel
cammino da Lui guidato per tanti anni di esempio a tutte le generazioni,
soprattutto per quelle future, per quei valori di identità nazionale
e per la difesa e la promozione dell'italianità nel mondo.
Oggi a piangere non
ci sono solo la Consorte Sig.ra Italia e i Famigliari più cari ai
quali esprimiamo il cordoglio più profondo e la nostra vicinanza,
ma anche quella grande Famiglia che risiede fuori dai confini nazionali
al di là delle appartenenze ideologiche e partitiche.
Domani sarà
un altro giorno e quella Fiamma rappresentata dal Ctim non dovrà
spegnersi perché Tremaglia sarà Presente!
Vincenzo Arcobelli
Coordinatore CTIM
Nord America
www.ctimusa.org
972-365-9310
«Il dolore degli italiani all'estero»
Un messaggio dal Nord e Centro America
1 gennaio 2012
La camera ardente di Mirko Tremaglia
«Il Comitato Tricolore per gli
Italiani nel Mondo del Nord e Centro America e Caraibi si stringe al dolore
per la perdita del suo leader storico e segretario generale Mirko Tremaglia.
Siamo profondamente addolorati, è una grandissima perdita».
Ecco via mail il messaggio che arriva da Vincenzo Arcobelli, coordinatore
del CTIM Nord America.
«Il nostro amato Mirko Tremaglia
ha costituito i Comitati Tricolori nel Mondo 43 anni fa, ha dato speranza,
ha fatto battaglie storiche per gli italiani nel mondo, è stato
il nostro punto di riferimento, un faro capace di illuminare i 5 continenti,
rispettato per il suo rigore istituzionale, per la sua semplicità
ed onestà, per il suo impegno politico, sempre al di sopra delle
parti e dei partiti per il bene dell'intera collettività e di quell'amore
che si era consolidato con gli anni verso l'altra Italia - continua il
messaggio -. Ci ricordava sempre: gli Italiani di oltre confine "amano
di più la Patria perchè sono lontani dalla loro grande Madre"
diceva. Ha voluto fortemente distribuire democrazia, contrinuendo enormemente
alla legge per l'istituzione dell'anagrafe degli italiani all'estero e
poi con il cambio della costituzione per il diritto di voto».
Filippo
Foti ha 102 anni Il Presidente onorario del CTIM
Usa festeggia oggi il suo compleanno L'Italiano,
Lunedì 15 Agosto 2011 - Circondato dall'affetto dei 4 figli, 14
nipoti, pronipoti ed amici, Filippo Foti, nota figura della comunità
italiana di Chicago, sia nel campo imprenditoriale che politico, festeggia
oggi (15 agosto), sempre pimpante e ciarliero, il suo 102.mo compleanno.
Filippo Foti nasce il 15 agosto del
1909 ad Agira in provincia di Enna. In giovane età è già
un seguage dell'ideologia politica Mussoliniana. All'attività politica
abbina quella di imprenditore: titolare di una avviatissima pelletteria.
All'età di 40 anni decide di convogliare a nozze con la sua adorata
Luicia e parte per gli Stati Uniti (Chicago) dove si cimenta subito nell'attività
calzaturiera creando il marchio "Foti Shoes from Italy" ed il punto vendita
sotto il nome di Casa della Calzatura Italiana, proprio nel centro della
comunità italiana. Dopo vent'anni decide di andare in pensione lasciando
il compito di continuarne le gesta ai figli. Ha, cosi`, piu` tempo per
dedicarsi alla sua passione politica, cercando di iscrivere nuovi adepti
al C.T.I.M.( Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo) tanto caro
all'On. Tremaglia, di cui si vanta di essere amico personale.
8 AGOSTO/ FANTETTI
(PDL) A MARCINELLE: NEL 2011 UNA CELEBRAZIONE DALLA FORTE VALENZA ISTITUZIONALE MARCINELLE\ aise\ Lunedì 08
Agosto - La partecipazione alla cerimonia di Marcinelle quest'anno è
stata per il senatore Raffaele Fantetti "particolarmente emozionante sia
per la forte valenza del 150 anniversario dell'Unità d'Italia che
per la responsabilità di trasmettere ai numerosi presenti gli indirizzi
di saluto delle più alte cariche dello Stato".
"Infatti", spiega il parlamentare
del PdL eletto in Europa, "sia il presidente del Consiglio dei Ministri,
Silvio Berlusconi, che il presidente del Senato della Repubblica, Renato
Schifani, non potendo purtroppo essere presenti di persona per impegni
improrogabili legati anche alla crisi finanziaria internazionale, mi avevano
fatto l'onore di affidarmi dei messaggi personali estremamente significativi".
"Anche quest'anno, dunque", osserva
Fantetti, "l'occasione del ricordo della tragedia mineraria del 1956 al
Bois de Cazier è servita ad onorare degnamente ed istituzionalmente
la memoria dei caduti sul lavoro, con particolare riferimento a tutti gli
emigrati".
"Peccato che il nostro ministro Tremaglia
non sia riuscito a raggiungerci per motivi di salute e nonostante la Sua
forte volontà di esserci, come sempre", commenta rammaricato Fantetti,
che poi conclude: "c'erano le corone da Lui ordinate, insieme alle nostre,
quelle delle massime istituzioni della Repubblica e quelle di tante meritorie
associazioni, in primis il Ctim". (aise)
FATE SENTIRE LA
VOSTRA VOCE CONTRO QUESTA INDEGNITA' Calderoli vuole togliere il diritto
di voto agli italiani residenti all'estero Il ministro Roberto Calderoli (Lega
Nord) ha presentato la bozza per una riforma costituzionale, in cui chiede
l'abolizione della Circoscrizione estero.
Infatti, si legge nel testo con riferimento
alla norma che prevede l'esercizio del diritto di voto per l'elezione dei
parlamentari da parte dei cittadini residenti all'estero: '...All'articolo
48 della Costituzione, il terzo comma è abrogato'. Noi come C.T.I.M., che per
decenni abbiamo lottato per ottenere il riconoscimento del diritto di voto
all'estero;
noi che per primi, nel 1969, dalle
pagine di OLTRECONFINE abbiamo chiesto a gran voce il voto all'estero,
raccogliendo migliaia di sottoscrizioni;
noi che abbiamo avuto in Bruno Zoratto
un appassionato difensore di questo nostro diritto;
noi che abbiamo perfino nella
figura del nostro Segretario Generale On. Mirko Tremaglia, il PADRE della
legge sul voto all'estero, non possiamo permettere che venga
resa nulla questa grande conquista di civiltà e democrazia. La LEGGE TREMAGLIA è
stata una vittoria storica, che non può e non deve essere cancellata. Una grande conquista democratica
che ha permesso a noi italiani all'estero di godere di pari diritti dei
concittadini che vivono in Italia e di esprimere il nostro contributo alla
politica e alla vita del Paese.
Pertanto, NON possiamo ora stare
zitti; dobbiamo compatti far sentire la nostra voce e inviare comunicati
in
difesa del voto all'estero e della Legge TREMAGLIA!!
Segreteria CTIM-Coordinamento
Europeo
Cari Amici, mi associo con i nostri del Nord
America. Suggerisco che forse sarebbe piu'
opportuno fare un comunicato stampa o prendere iniziative come scritto
sopra a livello mondiale e non solo europeo. In ogni caso avete il mio
sostegno. Saluti
Vincenzo Arcobelli Coordinatore Nord America www.ctimusa.org
RIFORME, MARINO
(PD): IL GOVERNO DISPREZZA GLI ITALIANI ALL’ ESTERO (NoveColonne ATG) Roma - “Non si
tratta di un fulmine a ciel sereno, almeno per chi abbia sempre guardato
con oggettività all’operato di questo governo nei confronti degli
italiani all’estero: questo Governo li ha sempre disprezzati e penalizzati,
a cominciare dal suo Presidente che era arrivato diverso tempo fa a sostenere
che non dovrebbero avere nemmeno il diritto di voto attivo, poiché
non pagano le tasse in Italia. Dunque, il Governo, tramite Calderoli
e la sua bozza, semplicemente si toglie la maschera e si mostra per quello
che realmente è: l’ufficiale liquidatore della rappresentanza italiana
all’estero. Ma per noi non c’è alcuna sorpresa ”. E’ quanto
dichiara Eugenio Marino, responsabile del Partito Democratico per gli italiani
nel mondo a commento della proposta di legge costituzionale presentata
dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Marino aggiunge:
“Calderoli presenta la proposta del Governo, quindi è la proposta
di tutta la maggioranza. E se non si modifica subito quel testo, sarà
inutile che qualcuno provi ad avanzare distinguo per prendere in giro i
nostri connazionali. Se è una proposta solo di Calderoli o solo
della Lega, deve essere cambiata immediatamente. Ma, lo ripeto - continua
l’esponente del Pd - è tutta la maggioranza che fino a oggi ha tagliato
ogni risorsa per gli italiani all’estero, ha rinviato due volte le elezioni
dei Comites e messo in campo riforme che vanno nella direzione di una penalizzazione
della rappresentanza anche degli stessi Comites e CGIE, senza che mai nessuno
si opponesse. Questo è solo l’ultimo passo per chi ancora nutriva
dubbi verso questo Governo. Vedremo cosa otterranno prima del Consiglio
dei ministri il sottosegretario Mantica, il responsabile e consigliere
Caselli e i vari deputati e senatori del Pdl eletti all’estero. E sottolineo
- precisa Marino - cosa otterranno, non cosa diranno”. Secondo Marino,
ritrovarsi privi della reale rappresentanza in Parlamento significherebbe
“fare un salto indietro di almeno 10 anni, proprio mentre in altre importanti
democrazie – sottolinea l’esponente del Pd - guardano al sistema articolato
della rappresentanza degli italiani all’estero per rafforzare l’internazionalizzazione
del Paese”. Marino però assicura: “Qualora il Consiglio dei ministri
dovesse approvare la bozza per difendere gli italiani nel mondo adotteremo
qualsiasi misura. Tutte quelle possibili – conclude - e che la democrazia
consente in Parlamento e nelle nostre comunità”.
RIFORME, DEPUTATI PD ESTERO:
ADDIO CIRCOSCRIZIONE E’ SOLUZIONE FINALE (NoveColonne ATG) Roma - “L’abolizione
della Circoscrizione Estero è la chiusura del cerchio di quella
specie di soluzione finale che il centrodestra ha adottato nel giro di
soli tre anni: i tagli progressivi e lineari alle politiche emigratorie,
la mutilazione delle reti dei servizi per gli italiani all’estero, il ridimensionamento
e lo svuotamento della rappresentanza e - colpo finale - l’abolizione del
voto per corrispondenza e della rappresentanza parlamentare. In nessun
momento della storia dell’emigrazione italiana un governo nazionale si
è rapportato alla nostra diaspora in modo tanto distruttivo e perverso”.
E’ la denuncia dei deputati del Pd eletti all’estero Gino Bucchino, Gianni
Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta, in una
nota congiunta. “Il Sottosegretario Mantica, a fronte di questa prospettiva
ha dichiarato: che ‘può starci anche la proposta dell’abolizione
della Circoscrizione Estero’. Questa è la dichiarazione,
senza commento, del Sottosegretario Mantica che avrebbe il dovere istituzionale
di garantire i diritti degli italiani all’estero, sanciti peraltro dalla
Costituzione – ricordano i deputati - In un quadro di questo genere,
appare ancora più grave l’errore commesso da chi ha ritenuto di
‘riformare’ la rappresentanza con la politica del carciofo, vale a dire
pezzo per pezzo, con l’ormai evidente conseguenza di fare semplicemente
a pezzi l’intero sistema della rappresentanza, lasciando sul terreno solo
macerie”. Per venire al progetto Calderoli, “ammesso che sia qualcosa di
più di un’offensiva propagandistica volta a fare uscire dall’angolo
dove sono finiti governo e maggioranza, l’eventuale abolizione del terzo
comma dell’art. 48 della Costituzione è grave, anzi gravissima,
non tanto perché comporti l’abolizione della Circoscrizione Estero,
quanto perché cancella l’ “effettività” dell’esercizio del
diritto di voto degli italiani all’estero, che la Carta aveva finalmente
accolto dopo decennali battaglie”.
RIFORME, CAROZZA
(CGIE): UMILIAZIONE PER ITALIANI ALL’ESTERO (NoveColonne ATG) Roma - “E’ un
ulteriore schiaffo e umiliazione agli italiani all'estero, non si fermeranno
le nostre lotte per l'affermazione dei diritti e per riconoscere e valorizzare
la risorsa che essi rappresentano per il Paese Italia”. Questo il commento
di Elio Carozza, segretario generale del Consiglio generale degli italiani
all’estero, alla proposta di soppressione della Circoscrizione estero contenuta
nella riforma costituzionale del ministro Roberto Calderoli. “La bozza
di riforma – spiega Carozza – non solo cancella la Circoscrizione Estero
prevista dall'art. 48 della Costituzione, costituendo un fatto gravissimo,
ma ancora più gravemente elimina il sacrosanto diritto di voto di
milioni di persone che vivono fuori dai confini nazionali”. “Il governo,
tramite il ministro Calderoli – prosegue il segretario del Cgie – scopre
le carte e finalmente viene alla luce la sua volontà di annullare,
recidere e tagliare definitivamente il legame che unisce l’Italia con i
suoi milioni di cittadini”. “Nel momento in cui il sistema di rappresentanza
costruito per i propri cittadini che vivono fuori dai confini nazionali,
viene considerato come esempio da imitare da molti Paesi europei e non,
anche i più avanzati – sottolinea – si decide di smantellare tutto
e di riaprire una ferita della storia dell’emigrazione italiana e del suo
rapporto con la madrepatria”.
RIFORME, MANTICA:
PER RIDURRE COSTI POLITICA TAGLIO ESTERO CI PUO’ STARE (NoveColonne ATG) Roma - Il sottosegretario
agli Esteri con delega agli italiani nel mondo Alfredo Mantica non boccia
la proposta di riforma di Calderoli che prevede, tra le altre cose, l’abolizione
della circoscrizione Estero. “Insieme all’introduzione del Senato federale,
alla riduzione del numero dei parlamentari e agli stipendi determinati
in base alle presenze in Aula - spiega il sottosegretario - credo che,
alla
luce di un più che necessario taglio dei costi della politica, possa
starci anche la proposta dell’abolizione della circoscrizione Estero”.
PAOLO
RIBAUDO COORDINATORE DELL'INTERCOMITES USA Paolo Ribaudo presidente del Ctim
New Jersey e presidente del Comites della circoscrizione consolare del
New Jersey alla riunione dell'Intercomites USA svoltasi presso il Consolato
Generale di New York il 12 Marzo è stato eletto nuovo Coordinatore
del Comitato dei Presidenti Comites USA.
Le nostre congratulazioni al neo
coordinatore.
Il
CTIM Germania ricorda Bruno Zoratto Sono
trascorsi sette anni dalla scomparsa di Bruno Zoratto, consigliere CGIE
e Comites, fondatore del Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo in
Germania e direttore dello storico Oltreconfine, ma il suo ricordo è
sempre vivo, soprattutto fra coloro che l'hanno conosciuto.
Ora più che mai, con un governo
che ha dimenticato, per non dire disconosciuto gli Italiani all'estero,
si sente la mancanza della sua forte presenza umana e politica, dei suoi
interventi appassionati e del suo impegno assoluto nella difesa dei diritti
dei connazionali residenti fuori confine.
'In quello che si fa bisogna credere,
anche quando si rischia di sbagliare nel giudizio e nelle valutazioni',
soleva dire Zoratto. Purtroppo, la maggioranza dei politici di casa nostra
sembrano credere solo al Dio denaro. Senza valori, senza ideali.
Il vuoto da lui lasciato non si è
colmato. Consci dei nostri limiti, però, noi cerchiamo e cercheremo
di proseguire in quello che è stato il suo operato e impegno politico
e sociale.
Mirko
Tremaglia: "Da destra dico: reagite" Secolo d'Italia - 30 gennaio 2011
- «Ci hanno abituato a fare il contrario di quello che è
la destra...Quando sento di questi scandali mi vergogno, sono cose turpi,
incredibili. È una vergogna che coinvolge tutta l’Italia. Proprio
per questo occorre una reazione totale a questo modo di fare politica».
Parole di Mirko Tremaglia che, passando dalla Rsi al Msi, da An fino al
Pdl e ora a Fli, qualcosa sulla destra dovrebbe pur saperla. Gli anni,
per la sua classe di ferro 1926, si fanno un po’ sentire, eppure il decano
dei parlamentari conserva ancora il vecchio spirito battagliero. «Siamo
al punto – dice – che se fai il tuo dovere ti senti distrutto. Nella moralità,
nei principi, nei doveri. Credo che occorra un durissimo contrattacco.
Cosa penserebbe Almirante di tutto ciò? Non scherziamo. Quelli erano
uomini a cui ci potevamo riferire come a degli esempi da seguire. Ricordo
che quando venne accusato di ricostituzione del partito fascista tutti
ci autodenunciammo per lo stesso reato. Ma era un’altra politica, erano
altri uomini...». Insomma, non è questa la destra che aveva
sognato il parlamentare nelle sue mille battaglie, «la stessa idea
di destra che viene dal Movimento sociale italiano, che in Italia ha del
resto letteralmente “inventato” la destra. Almirante, poi, aveva già
aperto le porte del partito ad altre forze politiche... Ma lui era Almirante...
Poi facemmo uno strappo con Alleanza nazionale. Fu una grande intuizione
di Fini. In quell’occasione il presidente ha fatto molto bene. L’operazione
Popolo della libertà, invece, fu fatta male, malissimo». Il
perché è presto detto: «Questi colonnelli – dice –
hanno continuato a seminare zizzania. Sono solo uomini in malafede. Ora
non resta che essere pronti, seri e determinati. Gli italiani ne hanno
piene le scatole».
Indizione
delle elezioni per il Com.It.Es nella circoscrizione consolare di Chicago 20/01/2011
Ai sensi della Legge 23 ottobre 2003,
n. 286, “Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’Estero”,
e del relativo regolamento d’attuazione, DPR 29 dicembre 2003, n.395, considerato
il Decreto del Ministro degli Affari Esteri n. 4500/57 del 21 dicembre
2010, con il quale e’ stato disposto lo scioglimento del Comites di Chicago,
con Decreto emanato in
data odierna, il Console Generale in Chicago ha indetto le elezioni
per il rinnovo dei componenti del Comitato degli Italiani all’Estero della
stessa circoscrizione, che dovranno tenersi il prossimo mercoledi’ 20 aprile
2011. Con tale Decreto, e’ stato altresi’ istituito presso il Consolato
Generale l’Ufficio Elettorale, che avra’ competenza per le operazioni previste
dalle procedure elettorali.
TUTELA
DEI DIRITTI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO (GRTV) 17 dicembre 2010 - Mirko Tremaglia,
Segretario
Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, racconta le
motivazioni per le quali ha contestato il Presidente del Consiglio
Berlusconi, perché, anche durante altri lavori della Camera, il
Presidente si è dimenticato dei problemi degli Italiani nel mondo.
Tremaglia ricorda che gli Atti parlamentari per gli Italiani nel mondo
si sono conclusi dopo oltre 40 anni di dibattito nel 2001 con l’approvazione
di due articoli della Costituzione, proposti da lui stesso, che introducono
i nuovi diritti eccezionali sul piano costituzionale per gli Italiani all’estero:
il diritto ad avere la rappresentanza di 6 Senatori al Senato ed il diritto
ad avere 12 Parlamentari alla Camera dei Deputati. Per Tremaglia “occorre
mantenere il voto all’estero introducendo il necessario voto segreto presso
Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura, confermando la spedizione
postale via aerea in Italia per lo scrutinio. Occorre anche mantenere le
pensioni concesse ai nostri emigranti”.
“Siamo scesi anche in campo per difendere
i diritti di chi è costretto a lasciare il proprio Paese di origine
per ragioni di sopravvivenza sua e della propria famiglia contro il reato
di immigrazione clandestina che vuole colpire emigranti che non hanno commesso
alcun reato specifico contro la legge e che non hanno offeso alcun reato
diritto altrui. E’ un reato che in termini legali non esiste”.
Tremaglia inoltre ricorda che circa
4 milioni di cittadini italiani vivono e lavorano all’estero; vi sono all’estero
60 milioni di cittadini di origine italiana; inoltre sono stati eletti
12 Deputati e 6 Senatori della Circoscrizione Estero nel Parlamento italiano.
“Abbiamo proposto una grandissima operazione turistica in Italia – continua
- con il sostegno dell’Alitalia; operiamo nel Consiglio Generale degli
Italiani all’estero in perfetta sintonia con il Presidente Carozza, per
porre i problemi dei nostri connazionali all’estero non ascoltati dal Governo
attuale; il Presidente Berlusconi ha chiuso 16 Consolati e 1 Ambasciata,
taglio che è continuato con la decurtazione dei finanziamenti alle
nostre rappresentanze; ci sono 71 Camere di Commercio italiane all’estero,
390 Testate giornalistiche italiane, 60.000 ristoranti italiani, 48 Ospedali
italiani nel mondo, per i quali ho siglato un patto di alleanza con gli
Ospedali italiani in Italia”.
“Circa 1000 Scienziati e Ricercatori
italiani sono stati da me convocati in Italia e ogni anno continuano ad
incontrarsi per confrontarsi e sviluppare nuove teorie. Ho costituito la
CIIM – Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Ho chiesto
da almeno due anni che si approvi una proposta di legge per l’istituzione
di una Commissione Parlamentare Bicamerale per gli Italiani all’estero
in modo che i nostri Parlamentari eletti all’estero possano discutere e
trattare i “problemi Italia-resto del mondo” con i Parlamentari di origine
italiana eletti all’estero.
Ricordo anche al Presidente Berlusconi
che noi abbiamo 395 Parlamentari di origine italiana eletti all’estero
e con i quali, attraverso questa Commissione si potrà e si dovrà
prendere contatti per parlare di politica, di cultura, di commercio e fare
le alleanze indispensabili. A tale proposito rammento i Convegni con i
Parlamentari “esteri” e con i Giovani dei vari Paesi di emigrazione, fatti
dai Presidenti della Camera dei Deputati, On. Pier Ferdinando Casini e
On. Gianfranco Fini, con la partecipazione del Presidente della Repubblica.
Noi facciamo il nostro dovere con il Comitato Tricolore per gli Italiani
nel Mondo - CTIM in alleanza con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
– CGIE”.
GRTV/Redazione
Vincenzo
Arcobelli e Marco Fedi, due esempi per gli italiani nel mondo Litaliano.it,
Mercoledì 15 Dicembre 2010 - Vincenzo Arcobelli, giovane comandante
pilota di un'importante compagnia aerea statunitense è l'esempio
vivente di un italiano all'estero impegnato in politica e nel sociale di
tipo ben diverso da chi passa il tempo ad alimentare catene di mail polemiche
su tutto e su tutti, denigratorie, inconcludenti.
Vive ad Huston che, in quanto a presenza
di italiani, non è certo fra i primi posti nel mondo. Eppure è
riuscito a fare diventare famoso ed esemplare il Comites di cui lui è
presidente.
Alla faccia degli eterni piagnoni
(“i soldi non ci bastano”) e degli inconcludenti (“non sappiamo cosa fare”),
Arcobelli si è subito rimboccato le maniche, ha cercato collaboratori
validi, ha reperito sponsor. Ed ha lanciato la Conferenza dei Ricercatori
Italiani nel Mondo, giunta ormai alla sua sesta edizione e diventata un
importantissimo appuntamento annuale patrocinato dal Senato della Repubblica,
dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero della Salute, dal Ministero
della Gioventù e dall’Istituto Superiore della Sanità. La
Conferenza è diventata l'occasione per incrementare il networking,
per un scambio di idee e per proporre progetti ed ha lanciato l'idea della
Legge istitutiva dell’Anagrafe dei Ricercatori Italiani all’Estero, attualmente
all’esame del Parlamento.
Nel 2008 Arcobelli si è candidato
nella ripartizione America settentrionale e centrale per il Pdl e solo
per pochissimi voti non è diventato deputato. Il giorno dopo la
delusione era giò al lavoro per il Comites, per il Comitato Tricolore,
per la Confederazioni Siciliani Nordamerica, per attività culturali
e benefiche.
Ecco, se in ogni circoscrizione consolare
ci fosse un Vincenzo Arcobelli, gli italiani nel mondo avrebbero senza
dubbio meno problemi e più considerazione. LEGGI
MIRKO
TREMAGLIA (CTIM – COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO):
BRAVO IL PRESIDENTE FINI PER LA SUA CORAGGIOSA E NOBILE BATTAGLIA. 15 dicembre 2010 - Ieri nell’Aula
di Montecitorio il Governo ha vinto numericamente, ma non politicamente.
Il Gruppo di Futuro e Libertà
continua a vivere, malgrado la sconfitta morale di ieri per quei voti “persi”
durante la notte prima delle votazioni per la sfiducia al Governo Berlusconi,
ma è e rimane come ha detto il Presidente Fini in una recente intervista
“un movimento di opinione, organizzato con valori e regole e con le porte
chiuse a due categorie, dette a Mirabello, i delinquenti e i parassiti,
ed altre due che aggiungo oggi, i carrieristi e chi confonde la politica
con un mestiere. A tutti gli altri porte aperte”.
Ringrazio il Presidente On. Gianfranco
Fini per la sua coraggiosa e nobile battaglia, che ha dato a molti Italiani
una grande speranza, quasi una certezza: quella che l’Italia anche per
merito suo ce la farà a superare questo difficile momento.
A lui va tutto il mio apprezzamento
e quello di tantissimi Italiani all’estero.
Grazie Presidente.
On. Mirko Tremaglia
Segretario Generale CTIM – Comitato
Tricolore per gli Italiani nel Mondo
Da
Napolitano e ministri italiani messaggi ad Arcobelli per la VI Conferenza
Ricercatori Italiani nel Mondo Italia
chiama Italia, 7 Dec 2010 - Il Presidente della repubblica Napolitano,
ma anche quelli di Camera e Senato, Fini e Schifani, i ministri Frattini,
Fazio, Meloni e Gelmini: tutti hanno inviato un messaggio di auguri per
il buon svolgimento della VI Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo
organizzata dal Comites di Houston presieduto da Vincenzo Arcobelli.
Dal Quirinale scrive l’ambasciatore
Stefano Stefanini che si fa portavoce del Capo dello Stato esprimendo "vivo
apprezzamento per l’iniziativa assunta anche quest’anno dal vostro Comites.
La realtà dei numerosi e qualificati ricercatori impegnati in importanti
università e centri di ricerca in vari Paesi del mondo, ed in particolare
negli Stati Uniti, merita la massima attenzione e sostegno ed è
importante che essi siano incoraggiati a mantenere vivi i rapporti di collaborazione
tra di loro e con l’Italia"... LEGGI
Il
discorso del Segretario Generale CTIM, On. Mirko Tremaglia al congresso
di Perugia
FLI: TREMAGLIA
COLPISCE ANCORA, LA CONVENTION IN DELIRIO PER IL VECCHIO LEONE Bastia Umbra, 6 nov. - (Adnkronos)
- Applauditissimo intervento alla convention di Futuro e liberta' per Mirko
Tremaglia, l'ex ragazzo di Salo' che tocca le corde tradizionali del movimento
finiano. "Mi sento come ritornato a casa", ha detto fra l'altro l'ex ministro
degli Italiani nel mondo, che piu' volte ha dovuto interrompere il suo
intervento a causa degli applausi scroscianti, resi ancora piu' forti dall'evidente
passione dell'oratore, vero e proprio decano dei parlamentari e dei militanti
finiani.
INTERVENTO
SU AMERICA OGGI DELL'ON. MIRKO TREMAGLIA Auspica un permanente colloquio con
i 395 parlamentari di origine italiana nel mondo
(GRTV) – Proponiamo l’intervento
su America Oggi dell’onorevole Mirko Tremaglia che è pervenuto anche
alla nostra redazione:
Ringrazio di cuore i miei amici di
America Oggi.
Un saluto italianissimo che si è
esaltato durante le manifestazioni tricolori del Columbus Day celebrate
ogni anno negli Stati Uniti d'America.
Annuncio la decisione del nostro
Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, che opera da oltre 40 anni
in ogni Continente, di esaltare ovunque la nostra gente all'estero e difendere
i diritti della emigrazione in Italia. Per questo ho chiesto all'On. Roberto
Menia, che stimo profondamente per le sue grandi battaglie di Italianità,
di essere al mio fianco quale Coordinatore Generale del CTIM. Lo ringrazio
e lo abbraccio perché mi ha dato la sua totale adesione.
Dobbiamo avere un colloquio permanente
con i 395 Parlamentari di origine italiana, dobbiamo fare la nuova legge
sul voto all'estero con l'istituzione del voto segreto presso Ambasciate
e Consolati, mantenendo la spedizione postale delle schede in Italia e
lo scrutinio. Dobbiamo difendere COMITES e CGIE, Consolati e Ambasciate,
finanziamenti e pensioni all'estero con azioni comuni con tutti i Deputati
e i Senatori eletti nella Circoscrizione Estero, anche attraverso una Commissione
bicamerale eletta in Parlamento. Chiediamo con forza di ricostituire il
Ministero per gli Italiani nel Mondo.
Il nostro movimento Tricolore con
entusiasmo ed emozione guarda alla nuova azione coraggiosa ed intelligente
di Gianfranco Fini, al quale va la nostra commozione e la nostra adesione
con vivissimi auguri di successo a 'Futuro e Libertà per l'Italia',
in difesa dei diritti nazionali e del lavoro contro la Partitocrazia.
On. Mirko Tremaglia
Solidarietà
a Mirko Tremaglia, coerente difensore dei diritti di tutti gli italiani
all'estero di Lucio Albanese, presidente CTIM
Germania, Consigliere Comites di Norimberga - 7 ottobre 2010 - In questi
tempi difficili e confusi abbiamo assistito a una politica di basso livello,
basata su scandali, gossip e dossier, dove ogni predicatore di turno, dicendo
la sua, aumentava la Babele di irritazione e il muro di fumogeno, trascurando
i seri problemi della gente dentro e fuori dei confini d'Italia.
Chi, come noi, vive tra la gente
e tocca con mano i loro problemi, giudica la politica secondo i fatti e
qui, purtroppo, siamo costretti a ribadire che l'attuale governo, nei confronti
degli italiani all'estero, sta producendo solo danni.
Per questo abbiamo apprezzato l'intervento
del nostro Segretario Generale On. Tremaglia alla Camera, che, annunciando
il suo "No" alla fiducia richiesta dal Presidente Berlusconi, in quanto
l'attuale governo "ignora gli italiani all'estero", ha dimostrato coerenza
e fedeltà ai suoi principi ed immutata passione per la causa degli
italiani residenti fuori dei confini.
La presa di posizione di Tremaglia
concide con il nostro pensiero e giudizio, ed esprime la nostra delusione
e rabbia sull'operato di questo governo nei confronti delle comunità
italiane all'estero... LEGGI
Tremaglia
e la forza della lealtà. Grazie, Mirko di Stefano Vaccara, America Oggi
- 30 settembte 2010 - Evviva Mirko Tremaglia, gladiatore degli italiani
all'estero, che in un Parlamento sempre più teatro dei giochi sporchi
della partitocrazia, ha espresso il suo voto negativo al governo Berlusconi.
Per sempre gloria all'onorevole Tremaglia, che invece di sottostare all'ordine
di scuderia che intimava di votare sì - se il neonato Fli
di Fini invece lo avesse seguito e imitato nella corenza, oggi il governo
di Silvio Berlusconi non ci sarebbe più - ha ancora una volta scelto
la lealtà nei confronti dei cittadini italiani che vivono all'estero.
"Voterò contro" ha subito
detto, e mentre lo annunciava con quella voce e quel corpo tremante e così
provato dall'infermità, Tremaglia ha mostrato agli italiani
nel mondo e soprattutto in patria, la forza dell'uomo che non tradisce
principi e ideali, del galantuomo al quale tutto il potere, i soldi o i
ricatti del berlusconismo non potranno mai comprare il voto. Tremaglia
si è accorto da tempo di essere stato tradito, e ha trovato la giornata
ideale per rinfacciarlo a Berlusconi, quel capo del governo che dopo averlo
fatto ministro per gli Italiani nel mondo dieci anni fa, da tempo non solo
ignorava, ma mortificava i cittadini italiani all'estero.
Tremaglia ha detto a Berlusconi che
gli italiani all'estero gli hanno "fatto guadagnare un mucchio di anni
di vita e che mi porta oggi a prendere la parola per dire: non dimentichiamo
la bontà di questa causa che lei continua ad ignorare". Poi a certi
smemorati, o forse in questo caso sarebbe meglio dire idioti, del governo
gli ha ricordato che nel mondo "vi sono 395 parlamentari di origine italiana,
non dimenticatevi che hanno fatto cose veramente eccezionali, non dimenticatevi
che non si può venire a parlare di bilanci ignorando quella che
è una causa veramente eccezionale, di tutta la nostra vita, di tutte
le generazioni e che diventa un punto di riferimento straordinario.
Quando io dico 395 parlamentari di origine italiana vuol dire che noi abbiamo
riempito il mondo di italianità e anche questo si ignora e si va
a dire che devono essere colpiti addirittura quelli che fanno dell'emigrazione
un punto centrale della loro vita".
Qualcuno seduto nelle file del governo
avrà sperato che il gladiatore, vecchio e malato, non riuscisse
a venire in Parlamento. Oppure avrà sperato che non riuscisse ad
alzarsi, e se proprio avesse voluto votare "no", ecco almeno che non avesse
più la forza di parlare e di motivarlo quel suo voto.
Invece Mirko cuor di leone, ha trovato
la forza di ruggire verso Berlusconi, concludendo: "Questi sono i motivi
per i quali io, che da un anno a questa parte sono pieno di guai, riprendo
la parola per dire: adesso a distanza di un mese mi ritroverete in piena
forma e non mi interessano i calcoli, bisogna votare, non bisogna votare.
Quello che non è stato fatto deve essere fatto, per cui io voto
contro sollecitando naturalmente una grande operazione di italianità
e non dimenticatevi che non è vecchia la storia, ma dobbiamo batterci
contro la partitocrazia, perché è la partitocrazia che rovina
il popolo italiano".
È stato un onore essere ieri
rappresentati nel Parlamento di Roma da un galantuomo come Mirko Tremaglia,
deputato di Bergamo, da mezzo secolo paladino dei diritti dei cittadini
italiani residenti all'estero.
Grazie Mirko, resterai per sempre
un simbolo dell'Italia che non si arrende al regime della partitocrazia.
Tremaglia
sceglie di votare contro la fiducia al Governo nel nome degli italiani
all'estero
TREMAGLIA:
NAPOLITANO A BERGAMO PER FESTEGGIARE L’UNITÀ D’ITALIA 23/9/2010 - Il capo dello Stato,
Giorgio Napolitano verrà a Bergamo nell’ambito delle celebrazioni
per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia: la notizia è
stata comunicata ieri da Mirko Tremaglia, storico parlamentare della destra
bergamasca oggi confluito in Futuro e Libertà a fianco di Gianfranco
Fini, al termine di un incontro avuto in mattinata con il presidente Napolitano.
Tremaglia è stato ricevuto
dal capo dello Stato in qualità di Segretario generale del Comitato
tricolore per gli Italiani nel mondo. “Durante l’incontro – sottolinea
Tremaglia – ho invitato il presidente della Repubblica a Bergamo: Napolitano
si è dimostrato subito sensibile alla mia richiesta e si è
detto favorevole a venire nella nostra città. Quella del capo dello
Stato sarà una visita ufficiale che verrà organizzata nell’ambito
delle celebrazioni in programma per i centocinquant’anni dell’Unità
d’Italia”. La presidenza della Repubblica, spiega Tremaglia, “prenderà
ora i contatti necessari con l’amministrazione comunale di Bergamo e con
il sindaco Franco Tentorio per definire la data e i dettagli della visita.
Quello di questa mattina è stato un primo contatto per invitare
il presidente e per mettere a punto l’evento: ora si tratta di decidere
i particolari”. LEGGI
COMUNICATO
STAMPA MARCINELLE L’
Italia tutta continua a stringersi nella memoria del sacrificio. Ancora
una volta il ricordo della tragedia di Marcinelle parla a tutti gli italiani
indistintamente. Parla di una nazione che ha saputo crescere anche nel
sacrificio della sua gente emigrata. Parla di un sentimento unitario che
nel momento difficile da il meglio di se. Parla ai tanti giovani italiani
che oggi si trovano impegnati in tutto il mondo e ci fanno sentire orgogliosi
di essere figli della stessa patria. Nell'anniversario di Marcinelle onoriamo
i nostri martiri e cerchiamo di meritarne ogni giorno il sacrificio. Lo
ha dichiarato l'on. Roberto Menia, Sottosegretario di Stato e coordinatore
dei Comitati Tricolori Italiani nel Mondo
Il
Ctim?
Quelli considerati morti vivono più a lungo - di Lucio Albanese Italiachiamaitalia,
Sat, 07 Aug 2010 - In questa estate politicamente già surriscaldata
per le vicende interne del PdL, dove ognuno si esibisce facendo il tifo
per uno o l'altro, mentre forse un po’ di pacatezza sarebbe più
opportuna, non voglio entrare anch’io all'interno di questa arena di polemiche,
accuse e insinuazioni... ma, francamente, sono rimasto sorpreso dal commento
del sindacalista e membro CGIE Nazzareno Mollicone - fino a poco tempo
fa vicino al CTIM - che comunicava di avere scritto a Tremaglia "che non
intende collaborare con il CTIM, vista la sua adesione al gruppo finiano
… Nonostante la recente nomina del Sottosegretario Menia a coordinatore
generale CTIM, in molti giurano che ormai il Comitato sia morto e sepolto…”
Caro Mollicone, come accennato, ognuno
è libero di dire la sua, ma mi meraviglio della caduta di stile
nei confronti di Tremaglia e del duro commento contro il CTIM, che è
fuori luogo. Noi non siamo stati né la causa, né i fautori
delle divergenze dentro il PdL. Certo, non si scopre l'acqua calda, notando
che l'attuale situazione all’interno del PdL, ma soprattutto la contrapposizione
tra esponenti di ex AN, non sia di aiuto per noi, così come è
risaputo che il mondo dell’associazionismo in generale ha le sue difficoltà.
Ma da qui ad affermare che il CTIM sia morto... ce ne vuole! LEGGI
8
AGOSTO "GIORNATA NAZIONALE DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO"/
IL MINISTRO TREMAGLIA: UN OMAGGIO DELL’ITALIA CHE NON DIMENTICA ROMA\ aise\ 05/08/2010 - Anche quest’anno
a Marcinelle, in Belgio, verrà ricordata la tragedia che l’8 agosto
1956 spense la vita di 262 minatori, 136 dei quali erano italiani. Una
giornata di commemorazione resa ancora più significativa dalla decisione
di far diventare l’8 agosto "Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro
Italiano nel Mondo": un’iniziativa voluta fortemente nel 2001 dall’allora
Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, segretario
generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (Ctim).
"Rivendico di aver voluto a tutti
i costi, quando ero Ministro per gli Italiani nel Mondo, che questa data
assurgesse, una volta per sempre, ad emblema del sacrifico dei lavoratori
italiani all’estero", si legge nella lettera del segretario generale Ctim.
"E così, con direttiva del 1° dicembre 2001 a firma del Presidente
del Consiglio e del Ministro per gli Italiani nel Mondo, è stata
istituita la "Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel
Mondo" da svolgersi annualmente il giorno 8 agosto, ricorrenza della sciagura
mineraria di Marcinelle in Belgio".
"Nella stessa direttiva", continua
Tremaglia, "è specificato inoltre che le Amministrazioni pubbliche,
sia in Italia che all’estero, assumano e sostengano iniziative volte a
celebrare il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo,
al fine di favorire l’informazione e la valorizzazione del contributo sociale,
culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori italiani
operanti all’estero. Non dimentichiamo", aggiunge l’ex ministro per gli
Italiani nel Mondo, "il sacrificio di questi lavoratori, trasmettiamo alle
nuove generazioni il valore che la nostra emigrazione ha conquistato in
un secolo di Storia. Un valore che oggi equivale in molti casi a prestigio,
successo ed affermazione; questo è quanto i nostri connazionali
possono vantare in ogni Paese di residenza, ma, per tanti anni, decine
di anni, è costato sacrifici, frustrazioni, discriminazioni ed umiliazioni".
"Oggi, fortunatamente", osserva Tremaglia,
"sono stati fatti tanti passi avanti. I lavoratori italiani nel mondo sono
una grande Comunità organizzata e capace di affrontare le sfide
della nostra epoca, sono una eccezionale componente di quella realtà
che noi chiamiamo "Sistema Italia"". Dopo anni di lotte", ricorda, "sono
riuscito ad ottenere il diritto di voto per gli Italiani residenti all’estero,
che oggi, grazie alla legge "Tremaglia" n. 459 del 27 dicembre 2001, sono
rappresentati nel Parlamento italiano da 12 Deputati e 6 Senatori. Dobbiamo
essere uniti e batterci per mantenere il diritto di voto all’estero, introducendo
il voto segreto presso le Ambasciate, i Consolati o altre Sedi, ma conservando
– come fanno altri Paesi – l’indispensabile voto per posta".
"Gli italiani residenti all’estero,
alla fine, hanno vinto, hanno conquistato anche in Italia il posto che
meritavano", evidenzia il segretario generale del Ctim che aggiunge: gli
italiani all’estero oggi "costituiscono un esempio eccezionale per le nuove
generazioni, ma non dimentichiamo i nostri Caduti sul lavoro. Onoriamoli
e inchiniamoci commossi e riconoscenti di fronte a Loro".
"Le celebrazioni che si terranno
l’8 agosto in tutto il mondo", prosegue l’ex ministro, "sono l’omaggio
dell’Italia che non dimentica, che ama e che stringe in un grande abbraccio
i suoi figli sparsi in ogni parte del mondo. Avendo subito una grave frattura
del femore della gamba sinistra", rende noto Tremaglia, "quest’anno non
potrò essere presente a Marcinelle alla cerimonia, a me tanto cara,
di commemorazione dell’8 agosto, ma rinnovo il mio devoto e commosso omaggio
ai 136 minatori italiani caduti nella miniera. Vi ringrazio per l’affetto
ed il sostegno che mi avete dimostrato in questo periodo di malattia",
conclude il messaggio Tremaglia, "e vi abbraccio tutti. A presto"". (aise)
ARCOBELLI
RISPONDE A MOLLICONE NEGANDO MORTE E SEPOLTURA DEL CTIM Martedi 3 agosto 2010
Egregio Sig. Mollicone,
Replico alla sua personale opinione
riportata sul portale Italia chiama Italia il 31 luglio 2010. http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/22833/2010-07-31.html
Ormai è evidente che l'attuale
spaccatura all'interno del PDL non è un fatto positivo per la politica
italiana e soprattutto per l’azione di Governo, per le tante riforme attese
dagli elettori e per il bene del Paese.
Mi sorprende però, dopo che
ci siamo incontrati al congresso del Ctim nel Marzo 2009 a Roma, la sua
attuale dura presa di posizione nei confronti di alcuni esponenti ex AN,
del Segretario Generale On. Mirko Tremaglia e del Ctim cosi dichiarando:
"Io ho scritto tempo fa una lettera a Tremaglia dicendo che non intendo
più collaborare con il CTIM, vista la sua adesione al gruppo finiano.
Ma tanto il CTIM, organizzativamente e politicamente, non esiste più".
Già. Nonostante la recente nomina del sottosegretario Menia a coordinatore
generale del Ctim, in molti giurano che ormai il Comitato sia morto e sepolto.
E non da ieri. Vede caro Mollicone, intanto le posso assicurare che il
Ctim in generale e quello in particolare del Nord America "è PRESENTE"
e continua il suo cammino come Associazione e Organizzazione al servizio
dei connazionali, i fatti possono testimoniare attraverso eventi svoltisi
negli ultimi 12 mesi, cosi come la presenza molto probabile in Belgio del
nostro Segretario Generale il prossimo 8 Agosto, “Giornata nazionale
del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo”, nel ricordo del 54°
Anniversario della tragedia di Marcinelle, fortemente voluta dall'Ex Ministro
per gli Italiani nel Mondo On.Tremaglia. Bisogna veramente riflettere e
guardare il futuro con speranza e positività, per questo colgo anche
questa occasione per incoraggiare gli iscritti del Ctim nel Mondo ma anche
i rappresentanti delle altre Associazioni di dedicare un momento di silenzio
ed organizzare un evento nel segno dell'unità e per ritrovare la
memoria.
Per il futuro della storica Organizzazione
del Ctim la nomina dell'On. Menia a Coordinatore ci entusiasma e abbiamo
infatti in cantiere alcuni progetti.
Per quanto riguarda "la morte e la
sepoltura del nostro Comitato", posso tranquillamente dire che sono le
persone che cambiano, facendo morire quegli ideali e quei valori
che una volta invece facevano la differenza nel mondo politico, sociale,
culturale, mentre oggi, ahimè, si constata aria di opportunismo,
di sciacallaggio e mancanza di rispetto, quindi una realtà che per
fortuna al Ctim, sempre dalla mia modesta opinione non appartiene.
Le Donne e gli Uomini del Comitato
Tricolore dal lontano 1968 hanno vinto delle battaglie, quotidianamente
s’impegnano da volontari a svolgere attiva opera di difesa degli interessi
delle nostre collettività, del loro patrimonio storico, culturale
e linguistico; di tutelare la dignità del lavoro e il buon nome
degli Italiani all'estero.
Crediamo nella Bandiera Tricolore
come unico simbolo di concordia e fratellanza tra gli Italiani al di sopra
di ogni ideologia e operiamo sempre al di sopra delle parti e dei partiti
per il bene dell'Italia e degli Italiani tutti!!!
Caro Mollicone questa è la
politica del Ctim che per quanto mi riguarda è sempre viva e non
dovrà mai morire.
Com.Vincenzo Arcobelli
Coordinatore Ctim Nord America
www.ctimusa.org
214-995-0173
Rottura
tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi: dichiarazioni alla stampa del
Presidente della Camera dei Deputati - 30 luglio 2010
Italiani
all’estero: Qui ci vuole Tremaglia L'editoriale di Salvatore Viglia
- POLITICAMENTE CORRETTO del 7 luglio 2010
La
situazione politica che riguarda gli italiani all’estero ha raggiunto un
punto tale di non ritorno che parlare ancora di questi argomenti è
addirittura ridicolo.
Ma dietro a tutta questa “faccenda”,
lo sappiamo, esiste una intera letteratura fatta di sacrifici e di mortificazioni,
letteratura che lascia spazio, di questi tempi però, solo al cinismo
e alla retorica.
Così come stanno le cose,
solo l’on. Tremaglia potrebbe fare qualcosa di veramente incisivo imponendo
al Big Bang lo stop. L’unica maniera possibile che la politica offre in
circostanze limite di questo tipo è “te la dico e te la conto” senza
peli sulla lingua, senza reticenze sibilline dettate dalla diplomazia garbata
ma inutile.
Insomma spetta a Tremaglia e solo
a lui evidentemente puntare i calcagni sul petto di quanti si sono proclamati,
ma sempre implicitamente si capisce, contro gli italiani all’estero e contro
di lui in prima persona. Non sempre implicitamente. Chi non ricorda, per
esempio, i famosi scontri con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
quando si pronunciò contro il voto all’estero perché le nostre
comunità non erano contribuenti in Italia. Posizione peraltro che
si sta reiterando in questi giorni chiedendo di mandare in pensione la
legge Tremaglia.
Poi, da quando imparammo tutti che
il predellino non era né più e né meno che il battiporta
inferiore della portiera di un auto, da allora una sbandata micidiale ha
scosso il panorama politico nazionale. Tremaglia disse: “sono senza partito”
usando quella che allora fu una metafora e che oggi lo stesso Fini non
si sogna neanche di proporre.
La storia sarà implacabile
certo nello stabilire i meriti, i demeriti e le colpe.
Qui ci vuole Tremaglia che la dica
tutta, occorre la sua proverbiale TREMAGLIATRICE nell’uso della quale non
deve avere remore e neanche timori: Di cosa potrebbe avere paura? Che lo
licenzieranno? Che lo metteranno in castigo? Ha, ha!
Un uomo di quella fatta ed alla sua
età, il più anziano parlamentare della Repubblica, uno che
ne ha viste di cotte e di crude, uno al quale non si può andare
a raccontare storielle, uno che conosce gli uomini e le storie, uno che
ha un repertorio infinito di fatti e circostanze.
Qui ci vuole Tremaglia che senza
peli sulla lingua espella tutto quanto la politica, ob torto collo,
gli ha ricacciato in gola per servizio di partito e per alleanze politiche.
Il voto all’estero è un suo figlio, lui lo ha messo al mondo e solo
con lui che ne è il padre bisogna parlare, a lui si deve chiedere
cosa, come e quando. Nessuno può permettersi di intaccare una conquista
che, per quanto perfettibile, deve essere preservata ad ogni costo.
Ebbene sarebbe ora che Tremaglia
divenisse Tremagliatrice per dirla tutta. Solo se minacciasse una tale
eventualità, molti perderebbero il sonno. Molti avrebbero i sudori
freddi.
Tremaglia non ha paura della resa
dei conti proprio oggi che stanno per sacrificare, alla chetichella, “suo
figlio” su di uno sgabello in uno sgabuzzino di Monte Citorio.
Arcobelli
(Ctim Nord America): Congatulazioni al neo Coordinatore Menia ItaliachiamaItalia,
Tue, 29 Jun 2010 - "Siamo lieti di ricevere con grande soddisfazione l'annuncio
del Segretario Generale On.Mirko Tremaglia per la nomina a Coordinatore
Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo On. Roberto
Menia, uomo di grande statura morale, politica, da sempre molto vicino
alle problematiche per gli Italiani nel Mondo". E' quanto dichiara in una
nota Vincenzo Arcobelli, Coordinatore Ctim Nord America, già candidato
del PdL alla Camera dei Deputati per la ripartizione estera Nord e Centro
America.
"Siamo pronti, ed in maniera operativa,
alla fattiva collaborazione con il neo Coordinatore Menia - aggiunge Arcobelli
-, certi che con il suo valore aggiunto e con la sua esperienza raggiungeremo
nuovi traguardi". "All'On. Menia - conclude - giungano le congratulazioni
vivissime dal CTIM Nord America".
l’On.
ROBERTO MENIA, Coordinatore Generale del Comitato Tricolore per gli
Italiani nel Mondo Roma,
28 giugno 2010 - L'On. Mirko Tremaglia, Segretario Generale del
CTIM, sentito il Presidente Giacomo Canepa e con l’approvazione
unanime del Consiglio Direttivo, nel quadro di un piano di sviluppo e di
iniziative straordinarie in ogni parte del mondo per una grande ripresa
organizzativa e politica del Comitato Tricolore, ha nominato l’On. ROBERTO
MENIA Coordinatore Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani
nel Mondo. L’On. Menia, Sottosegretario di Stato, è stato sempre
vicino al Comitato Tricolore. Uomo di alti valori morali, espressione pura
ed entusiasta della città di Trieste, si è battuto per rivendicare
il ricordo della Tragedia delle Foibe ed il Martirio subito dai Profughi
di Trieste e Zara, d’Istria, Fiume e Dalmazia.
La nomina dell’On. Roberto Menia
costituisce certamente un grande salto di qualità. In una quindicina
di giorni metteremo a fuoco tutte le problematiche e imposteremo i nuovi
traguardi del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.
Il CTIM USA si unisce a tutti i CTIM
nel mondo nell'esprimere grande soddisfazione e infiniti auguri di successo
all'amico Roberto Menia auspicando una stretta e proficua collaborazione.
Leggi
l'annuncio ufficiale del CTIM
Scambio
culturale per giovani di origine veneta residenti nel Continente americano Giovedì
06 Maggio 2010 , Organizzato dal CTIMVeneto
Con Delibera della Giunta Regionale
nr. 1655 del 09/06/2009 l’Assessorato ai Flussi Migratori della
Regione Veneto ha affidato all’ESU di Venezia, in collaborazione con il
CTIM Veneto e con un contributo anche della Fiera di Verona e del Comune
di Verona uno Scambio Giovanile rivolto a oriundi veneti residenti nel
Continente Americano.
Destinatari del corso sono almeno
10 emigrati veneti o loro discendenti, di età compresa tra i 18
ed i 35 anni, di ambo i sessi, che conoscono la lingua italiana.
Il corso avrà una durata di
15 giorni, con lezioni teoriche e visite guidate, si svolgerà
a:
VENEZIA da Sabato 17 Luglio a Domenica
1 Agosto 2010
Il CTIMVeneto si riserva di scegliere
i candidati ed avranno precedenza coloro che non hanno partecipato a precedenti
iniziative.
Vitto, alloggio ed un contributo
per il viaggio, sono a carico del CTIMVeneto.
Le candidature devono essere recapitate
entro il 31 MAGGIO
Per info E Mail : delegato@ctimveneto.it MODULO
DI ADESIONE
A
BERGAMO LA FONDAZIONE MARZIO TREMAGLIA VESTE LE MURA VENETE CON IL TRICOLORE BERGAMO\ aise\ 06/05/2010 - 7800
metri lineari, pari a circa 12mila metri quadri di stoffa con i colori
della bandiera tricolore, sono stati posti giovedì 6 maggio sul
perimetro delle Mura Venete in occasione del Raduno Nazionale degli Alpini
a Bergamo. Si tratta di un dono alla città da parte della Fondazione
intitolata a Marzio Tremaglia, figlio del ministro Mirko Tremaglia,
di cui cade il decennale della scomparsa.
"È questo un gesto che assume
un significato molto importante", precisa Andrea Tremaglia, "per
sottolineare l’affetto che mio padre provava verso il Corpo degli Alpini,
nel quale svolse il servizio militare in qualità di sottotenente.
Questa esperienza, come spesso raccontava, fu per lui una scuola di vita
che rafforzò la sua devozione verso la Patria, che ha sempre servito
con grande senso del dovere e responsabilità".
La scelta di imbandierare le Mura
– spiegano dalla Fondazione – assume un significato fortemente simbolico,
condiviso dall’Amministrazione comunale: le Mura sono il simbolo della
nostra città, visibili a grande distanza. Nella loro compattezza,
non solo circondano maestosamente Città Alta, ma la proteggono da
secoli e conferiscono al nostro centro storico un fascino unico.
Quindi – commentano dalla Fondazione
- quale migliore benvenuto poteva essere trovato per salutare le centinaia
di migliaia di alpini che con la loro presenza onorano Bergamo in questi
giorni?. (aise)
IL
CTIM SI RIUNISCE A ROMA Roma, 30 aprile 2010 - Ieri, nella
storica sede del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, si è
tenuto un incontro fra il Segretario Generale, On. Mirko Tremaglia,
ed alcuni dirigenti del CTIM provenienti da varie parti del mondo.
Il Segretario Generale ha aperto
la discussione con una breve cronistoria di quanto il CTIM ha fatto in
questi anni per gli Italiani nel mondo, dalla legge sull’AIRE fino alla
più recente e importantissima legge per l’esercizio del diritto
di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.
A seguire ha affrontato il tema principale
all’Ordine del giorno e cioè la rinascita ed il rafforzamento del
Comitato
Tricolore per gli Italiani nel Mondo. A questo scopo ha invitato tutti
ad essere più presenti sul territorio delle nazioni che li ospitano,
ricordando agli Italiani residenti all’estero la forte potenzialità
che possono avere i loro rappresentanti alla Camera dei Deputati ed al
Senato.
Con il suo immutato entusiasmo l’On.
Mirko Tremaglia è riuscito a coinvolgere tutti i presenti che, ad
uno ad uno, hanno espresso i loro punti di vista con grande partecipazione
e spirito costruttivo.
Oltre ai delegati CTIM hanno partecipato
alla riunione l’On. Giuseppe Angeli e il Sen. Raffaele Fantetti,
parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, che hanno descritto alcune
delle Proposte di Legge per modificare la Legge 459/2001 presentate sia
alla Camera che al Senato.
Su questo punto si è acceso
un dibattito molto partecipato, con diversi e interessanti suggerimenti
da parte dei presenti circa le eventuali modifiche da apportare alla legge
sul voto agli Italiani all’estero che, come rilevato da alcuni, non possono
essere uguali per tutto il mondo. A questo proposito, è stato giudicato
necessario considerare almeno due opzioni differenti sulle modalità
di voto, affinchè gli elettori possano scegliere.
Al termine il Presidente del CTIM,
Giacomo Canepa ha riassunto tutte le problematiche riscontrate ed i
suggerimenti, che alcuni dei presenti hanno dato, al fine di redigere uno
schema di lavoro che aiuti il Comitato Tricolore a riprendere il suo glorioso
cammino.
Concludendo la riunione l’On.
Mirko Tremaglia ha ringraziato i presenti e, tra gli applausi, ha invitato
tutti a proseguire e sostenere attivamente la storica battaglia dell’Italianità
nel mondo.
Da
Rai Italia il film TEXAS '46 Segnaliamo che mercoledi 28 aprile
alle ore (20.15 eastern time-19.15 Central Time-17.15 pacific time)
RAI international trasmettera’ il film TEXAS ’46, con Luca Zingaretti
e Roy Scheider, che rievoca le vicende storiche degli italiani fatti
prigionieri di guerra(circa 50.000 in USA) dalle truppe alleate e confinati
nel Texas. Le stesse vicende, e l’inaugurazione della Cappella restaurata,
sono state al centro lo scorso anno in agosto della rievocazione in Hereford
(TX) organizzata e guidata da Vincenzo Arcobelli, Coordinatore CTIM
per il Nord America e presidente del Comites di Houston, vedi il nostro
servizio
8 Agosto - Manifestazione Commemorativa
a Hereford, Texas e dedica della Cappella Votivae il documentario
della RAI Documentario
Focus. La scheda del film invece si trova a: http://www.international.rai.it/tv/film.php?id=448 Buona visione.
Da
Venezia a Barletta a San Antonio (Texas) e Rosario, Buenos Aires e Cordoba
(Argentina) la celebrazione del “Progetto Memoria”, onorando l’Icona della
“Madonna della Sfida” L'Italiano, 20 aprile 2010 - Franco
Giannotti* - Premiati per il 2010 “Amico Forze dell’Ordine”, il Generale
di Brigata (Polizia Penitenziaria) Lionello Pascone e il Comandante Vincenzo
Arcobelli (Presidente del Comites di Houston e Coordinatore del CTIM Nord
America).
Si chiama “Progetto Memoria” la manifestazione
organizzata dall’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria di Venezia,
in collaborazione con il COMITES. di Houston, il Comitato Tricolore per
gli Italiani nel Mondo e l’Associazione Culturale Terra e Vita di Barletta,
per onorare tutte le vittime del dovere e del terrorismo.
La manifestazione che ha avuto luogo
il 17 aprile nella Chiesa di San Luca Evangelista (Venezia) e ha cominciato
con una Santa Messa in onore della Madonna della sfida, in concomitanza
in Texas, a San Antonio dove si è svolta un’analoga celebrazione,
quest’anno per la prima volta, alla città lagunare si sono gemellate
anche Rosario, Buenos Aires e Cordoba (Argentina), le nostre comunità
si ritrovarono in un momento di preghiera, per onorare la memoria delle
vittime del terrorismo argentino, di origine italiana.
A Venezia e San Antonio, dopo la
celebrazione c’è stato un ricevimento, dove si è svolta la
fase di premiazione del concorso di disegno sul tema “Il mio amico poliziotto”,
tre disegni, delle scuole elementari degli Stati Uniti, furono inviati
in Laguna, per essere premiati.
In proseguimento a un progetto
iniziato con grande successo nel 1999, in seno alla manifestazione, è
stato consegnato l’annuale premio “Amico Forze dell’Ordine”, che per il
2010 vede premiati, il Generale di Brigata (Polizia Penitenziaria) Lionello
Pascone e il Comandante Vincenzo Arcobelli (Presidente del Comitato Italiani
all’Estero della Circoscrizione Consolare di Houston e Coordinatore del
CTIM Nord America). In concomitanza con le cerimonie,
sia Venezia sia Barletta, videro la nascita del “Comitato Cerimonia Madonna
della Sfida”, che con la sezione veneziana dell’Associazione Nazionale
Polizia Penitenziaria, annualmente collabora per l’organizzazione del “Progetto
Memoria”, per ricordare tutte le vittime del dovere e del terrorismo.
Primo progetto del Comitato la creazione
di una “Casa della Memoria”, dove è raccolto, catalogato e conservato,
materiale documentario, inerente agli anni di piombo e alla storia del
nostro paese, conservando la memoria di quanti furono innocenti vittime
della follia ideologica.
Fu nominato Presidente Onorario del
costituente Comitato, Enzo Vanzan, papà di MatteoVanzan il lagunare
veneziano caduto in azione di guerra in Iraq.
*Responsabile Comunicazione e
Informazione, CTIM Nord America
Coordinamento Nord America
In occasione
del decennale della scomparsa di Marzio Tremaglia, Assessore alla
Cultura della Regione Lombardia dal 1995 al 2000, desidero esprimere a
nome del CTIM in Nord America la nostra più sentita vicinanza alla
Famiglia di Marzio, ad Andrea, al nostro Segretario Generale On. Mirko
Tremaglia, e pres. Onorario della Fondazione assieme a tutti i membri della
Fondazione Marzio Tremaglia .
Un saluto
che vi giunge da oltreoceano per ricordare Marzio, Uomo di grande esempio
del mondo sociale, politico e culturale, intelligente con grandi visioni
e credente di quei valori ed ideali fondamentali, sensibile ed altruista,
onesto e lavoratore della pubblica Amministrazione che evidenzia:
“Quando la Politica è
esempio”
Com. Te. Vincenzo Arcobelli
Coordinatore CTIM Nord America -
17 Aprile 2010 - Dallas, Texas U.S.A
Decennale
Marzio Tremaglia - invito alla Conferenza stampa e presentazione iniziative
Bergamo e Milano In allegato i materiali di promozione
delle iniziative in occasione del decennale della scomparsa di Marzio
Tremaglia, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia dal 1995
al 2000. Oltre alle iniziative programmate a Bergamo, uniamo pure il comunicato
riguardanti le attività previste a Milano. Il CTIM-USA si unisce
nel ricordare il compianto assessore, figlio dell'onorevole Mirko Tremaglia.
Comunicato
Bergamo - Comunicato Milano
Cari
Amici del CTIM,
In occasione della Santa Pasqua sento il desiderio di porgervi il
mio più sentito augurio per vivere un momento speciale, per ritrovare
se stessi e guardare al futuro con fiducia, nella convinzione che la vocazione
di ogni persona di buona volontà nell’amore e non nell'odio, nella
voglia di fare per il prossimo, nella libertà che deriva dall'adesione
alla propria vera dimensione.
A tutti Voi e Famiglia Auguri di Buona Pasqua!!!
Com.te
Vincenzo Arcobelli
Da
Venezia a San Antonio in Texas la celebrazione del "Progetto Memoria" Italia
chiama Italia - Wed, 31 Mar 2010 - Il Comites di
Houston con il CTIM ed in collaborazione dell'ANPP sez di Venezia organizzano
il "Progetto Memoria".
La manifestazione avra` luogo
presso la Chiesa di San Francesco di Paola a San Antonio, Texas, e comincera`
con una Santa Messa alle 10:00 a.m.il 18 Aprile 2010 , in onore alle
vittime del dovere, in concomitanza con l`evento organizzato dall'ANPP
presso la Chiesa di San Luca Evangelista nella citta` di Venezia.
Dopo la celebrazione ci sara`
un ricevimento nell’ attiguo salone del CCIS dove si svolgera` la fase
di premiazione del concorso di disegno sul tema “Il Mio Amico Poliziotto.”
I tre migliori disegni eseguiti da studenti participanti di 5a elementare
saranno inoltrati per la fase finale del 30 di Aprile a Venezia.
I disegni potranno essere inviati
entro il 15 Aprile al Cons.Ferruzzi 10106 Circle C Trail, Helotes ,Texas
78023.
Una buona occasione per sensibilizzare
i giovani affinche` comprendano che per i morti e i feriti talvolta non
c`e` pieno risarcimento ma sola ricostruzione della memoria, e per questooccorre
una coscienza civile che onori chi si e' sacrificato per la tutela della
legalita` e dell`ordine pubblico.
Vincenzo Arcobelli, Presidente Comites
Circoscrizione Consolare di Houston
RISPOSTA
DI CARDILLO ALLA LETTERA DI TULLIO CERCIELLO APPARSA SU AMERICA OGGI Egr.Direttore,
Sul nostro amato e prezioso quotidiano
“America Oggi” di domenica 7 Febbraio u.s. è stato pubblicato
un articolo a firma di Tullio Cerciello, il quale si pone il quesito, alquanto
puerile, su cosa sia successo agli Azzurri nel Mondo. Se il Cerciello si
auto stimasse di più e non soffrisse del complesso d’inferiorità,
come evidentemente e inconfutabilmente si manifesta dalle sue parole, avrebbe
posto tale quesito a taluni altri.
È noto che sovente le parole
del Cerciello non sono ‘farina del suo saccò, in quanto scrive e
parla per altri personaggi; ma ogni decenza ha un limite.
Pare che egli sia la personificazione
moderna di Mefistofele, il quale quando Faust gli chiese “ chi sei tu dunque?
” Mefistofele rispose “ io sono colui che nega sempre tutto e quello che
pensa male per far del bene”.
Il Cerciello o chi per lui parla,
o per meglio dire sparla e mente con mera volontà di mentire, dicasi
senza dubbio alcun bugiardo, dovrebbe per correttezza giornalistica e storica,
almeno che non sia affetto da Alzaheimer, ricordare che;
In primis, nelle ultime elezioni
politiche del 2008 tra i sei candidati del Pdl, ben cinque erano diretta
espressione di Forza Italia, tra cui ricordiamo Augusto Sorriso, e solo
un candidato del novero era espressione di Alleanza Nazionale, per inciso
Vincenzo Arcobelli.
La pulizie etnica di cui parla il
Cerciello o è frutto di scarsa memoria storica, o peggio è
frutto di mera propaganda e menzognera dialettica politica per sviare
i nostri lettori ed elettori... CONTINUA
VOTO
ESTERO: TREMAGLIA, UNA PAZZIA CANCELLARE LA LEGGE (AGI) – Roma, 26 febbraio 2010 -
Cancellare la legge per il voto degli Italiani all’estero, dopo il caso
Di Girolamo? “Una pazzia”, dice Mirko Tremaglia, ex Ministro per gli Italiani
nel Mondo e ‘padre’ della legge che ha consentito a 4 milioni di Italiani
all’estero di eleggere loro rappresentanti al Parlamento italiano.
“Sarebbe una vergogna, un vero harakiri
– insiste Tremaglia – un modo per rendere l’Italia meno forte nel mondo
dal punto di vista politico ed economico. I cittadini di origine italiana
nei cinque continenti sono 60 milioni e 395 i parlamentari di origine italiana
eletti in vari paesi, una ricchezza incommensurabile, che il caso Di Girolamo
non può cancellare”.
L’anziano leader dei Comitati Tricolori
precisa: “Certo possono essere adottati accorgimenti per rendere effettivamente
segreto il coto e la strada giusta è quella di istituire dei seggi
elettorali, come sul territorio nazionale, nelle Ambasciate, nei Consolati,
nelle scuole e negli Istituti di Cultura Italiani … Ripeto, l’importante
è garantire la segretezza del voto.
Ma forse è la partitocrazia
a non volere questo e a voler colpire lo sviluppo italiano nel mondo”.
Quanto a Di Girolamo, Tremaglia non ha dubbi: “Io mi ero opposto alla sua
candidatura e poi non dobbiamo dimenticare che la giunta delle elezioni
del Senato aveva già deciso per la sua decadenza, ma poi in aula
con una furbata si è deciso di non decidere e la cosa è rimasta
ferma lì. Solleverò – conclude più battagliero che
mai – quello che è un problema costituzionale direttamente con il
Presidente della Repubblica …”
Facendo seguito alla intervista rilasciata
alla Agenzia AGI, Tremaglia intende precisare che il Di Girolamo non è
mai stato proclamato Senatore, ma ha percepito ugualmente lo stipendio
mensile da Senatore.
Caso
Di Girolamo - COMUNICATO STAMPA dell'On. Mirko Tremaglia 24 febbraio 2010 - Di fronte
ai fatti gravissimi di oggi che colpiscono penalmente Nicola Di Girolamo,
Mirko
Tremaglia e il CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo
- chiedono che il Senato venga chiamato immediatamente ad esaminare la
decisione del 20 ottobre 2008 della Giunta delle Elezioni del Senato che
approvava la proposta di annullamento dell’elezione del Senatore Nicola
Di Girolamo e che nella seduta del 29 gennaio 2009 il Senato stesso aveva
sospeso.
Nicola Di Girolamo ha falsamente
rappresentato la sua residenza in Belgio, ingannando nelle elezioni decine
di migliaia di elettori, come è apparso inequivocabilmente davanti
alla Giunta delle Elezioni del Senato che in data 20 ottobre 2008 ha ordinato
l’annullamento della sua elezione, rispettando così la nostra Costituzione.
L’intera vicenda della elezione al
Senato di Nicola Di Girolamo costituisce un vulnus che colpisce la legalità
e la costruzione istituzionale per la quale si è lottato 40 anni
in nome degli Italiani residenti all’estero. La scelta di riservare loro
il diritto di elettorato sia attivo che passivo è stata ampiamente
valutata e condivisa dalla maggioranza del Parlamento ed è stata
garantita dai nuovi articolo della Costituzione. LEGGI
A scrivere è Francesca Toscano,
che sul caso Di Girolamo ha sentito per Italiachiamaitalia.com, portale
d'informazione diretto da Ricky Filosa, alcuni dei parlamentari eletti
dagli italiani nel mondo.
"Già nel giugno del 2008 erano
stati chiesti gli arresti domiciliari per il senatore Pdl per presunte
irregolarità nel voto all'estero, creando spaccature all’interno
dello stesso PDL e attriti con gli altri deputati eletti all’estero.
Ora a pesare sulla posizione dell’avvocato romano è “l'aggravante
mafiosa''.
Italia chiama Italia ha chiesto ad
alcuni dei deputati eletti all’estero di commentare la notizia. Tutti cauti
nell’esprimere giudizi su “un caso ancora da verificare” e nel richiedere
le dimissioni del Senatore Di Girolamo. Ad eccezione dell’onorevole del
PD Laura Garavini, per la quale la fonte – la procura antimafia - è
attendibile. “Mi auguro che vorrà trarne le conseguenze dimettendosi
e restituendo il suo mandato” ha detto la deputata che ha vissuto in Germania,
paese dove secondo le indagini risultano i brogli elettorali di cui Di
Girolamo è accusato. LEGGI
Lettera
aperta agli Azzurri nel Mondo del Nord America - di Tullio Cerciello Italia chiama Italia - Sat, 06 Feb
2010 - Mi sono chiesto più volte cosa sia successo agli Azzurri
nel Mondo che rappresentavano ed erano l’espressione di Forza Italia all’estero
all’indomani della nascita del PDL, che di fatto insieme alla componente
CTIM di Tremaglia (espresione di Alleanza nazionale all’estero), avrebbe
dovuto dare vita ad un nuovo soggetto politico unito del Centro Destra
Italiano nel Mondo.
I fatti che si sono susseguiti a
cominciare dalle ultime elezioni politiche italiane del 2008 ci hanno fatto
notare inequivocabilmente uno smantellamento sistematico della nostra struttura
Azzurri nel Mondo perpetrato dall’ala del PDL di Alleanza Nazionale che
si è trasformata in una vera propria pulizia etnica politica.
Nella fossa comune sono caduti tutti
coloro che erano i più bravi e meritevoli esponenti del nostro movimento
a cominciare dal già deputato On. Salvatore Ferrigno e del candidato
al senato, Augusto Sorriso, vittime immolate per fare spazio e favorire
altri personaggi lontani alla nostra area per non parlare poi di tutti
gli altri esponenti in Europa, Sud America e Australia che hanno subito
la stessa sorte.
L’ultima conferma a queste cosiderazioni
ci viene oggi dalla venuta dell’on. Fini negli USA osannata dal CTIM e
dall’On. Tremaglia che nel suo comunicato stampa recentemente pubblicato
esalta l’attenzione dei suoi pupilli del CTIM in USA ovvero Antonio Cardillo
di New York e Vincenzo Arcobelli coordinatore CTIM del Texas, i quali invitano
tutti i componenti del CTIM a partecipare ad una riunione politica qualche
ora prima e in concomitanza alla cena in onore del loro capo On. Gianfranco
Fini. LEGGI
CTIM/CIIM
UNITI PER UN GRANDE RILANCIO Si riuniscono I vertici del Comitato
Tricolore Italiani nel Mondo (CTIM) nelle persone di Vincenzo Arcobelli
del Texas, Luigi Solimeo NY, Enzo Centofanti Filadelfia,
Christiano
de Florentis Toronto (Canada) e della Confederazione Imprenditori Italiani
nel Mondo USA (CIIM) nelle persone di Tomaso Veneroso,
Marco
Casella da New York, Ezio Mattiace in rappresentanza di Francesco
de Leo da Washington DC.
Numerosi sono stati gli argomenti
di scambio e sono nate diverse idee di cooperazione in termini d’integrazione
sinergica tra gli Imprenditori italiani in USA (www.ciim.us)
e la ormai consolidata rete del Comitato Tricolore Italiani nel Mondo in
Nord America (www.ctimusa.org). Durante la riunione ha partecipato
con un messaggio di apertura dei lavori il Segretario Generale CTIM e Presidente
Onorario nonché fondatore della CIIM, On. Mirko Tremaglia,
sollecitando alla collaborazione e allo scambio di idee tra le due associazioni
con un cammino nel segno dell’unità di intenti e ringraziando le
due organizzazioni per il contributo dato alla visita del Presidente della
Camera On. Gianfranco Fini a New York.
Temi di discussione sono stati le
varie problematiche degli italiani residenti in Nord America, dall’ emigrazione
alla riforma e al rinnovo degli organi di rappresentanza e al sistema del
Made in Italy in generale.
I lavori si sono conclusi con una
proposta lanciata dal coordinatore del CTIM Arcobelli e approvata all’
unanimità dal Presidente CIIM USA Veneroso e da tutti I presenti
per organizzare la Giornata dell’ Imprenditore Italiano nel Nord America.
Messaggio del Segretario Generale del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani
nel mondo On. Mirko Tremaglia Anno 2010
Viaggio del Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini accolto dal Congresso degli Stati Uniti d’America
Italiani
all'estero, Il Ctim Nord America a cena con Gianfranco Fini a New York Italia chiama Italia, Mon, 01 Feb
2010 - Il Ctim Nord America convoca una riunione congiunta con il CIIM
a New York
Si comunica a tutti i Delegati, ai
Rappresentanti, ai Membri del CTIM, la convocazione della riunione assieme
ai Dirigenti e ai membri della CIIM (Confederazione degli Imprenditori
Italiani nel Mondo, organizzazione fondata dal nostro Segretario Generale
Mirko Tremaglia), Giovedì 4 febbraio dalle 15.00 alle 17.30 preso
la Sede della CIIM - 40 Wall Street, 28th floor, New York City.
All'ordine del giorno ci sarà
una presentazione dei responsabili, una discussione su iniziative e possibili
progetti da svolgere assieme per l'anno 2010-2011, collaborazione per strategie
congiunte per il presente e futuro delle 2 organizzazioni.
La riunione è stata ideata
dal Coordinatore Arcobelli che sarà presente a New York dal lontano
Texas. Dopo la riunione, i presenti parteciperanno alla cena di gala in
onore del presidente della Camera On. Fini.
Coordinamento Ctim Nord America
IL
CTIM NORD AMERICA SI IMPEGNA PER HAITI Il Ctim si sta impegnando tramite
il Delegato Paolo Dussich e i suoi collaboratori della Repubblica
Dominicana per una raccolta di generi di prima necessità da inviare
al vicino paese di Haiti. L'operazione avverrà in collaborazione
con i Padri Gesuiti. Potete inviare il vostro contributo presso i seguenti
nostri centri di raccolta più a Voi confacenti.
Grazie anticipate per la Vostra
cortese disponibilità. LEGGI
Un
augurio dall'Onorevole Mirko Tremaglia per il portale internet CTIM
USA
Congratulazioni
all'organizzazione statunitense. Ringrazio di cuore i componenti della
Delegazione per la collaborazione e la disponibilità e, augurando
a tutti buon lavoro, l'occasione mi è gradita per inviare i più
cordiali saluti,
Mirko Tremaglia